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Migliorare è essenziale: che strumenti utilizzare?

Secondo la definizione di norma ISO 9000:2015, il miglioramento continuo è “l’attività ricorrente dell’organizzazione per accrescere le proprie prestazioni”.

Tutti gli standard relativi ai Sistemi di Gestione ISO si basano sul principio del miglioramento continuo, rappresentato attraverso la ruota di Deming o “PDCA”: che si parli di qualità, di ambiente o di sicurezza, il modello che sta alla base è sempre lo stesso.

Ma come sono cambiati gli strumenti di miglioramento nel tempo? Confrontando la ISO 9001:2008 e la ISO 9001:2015, si evince che gli strumenti di miglioramento sono rimasti gli stessi, con modifiche limitate alla loro nomenclatura e all’affinamento di alcune logiche di utilizzo.

Rivediamoli insieme!

Le Azioni di miglioramento rappresentano, in apparenza, una novità: esse sono collegate al concetto di “Risk Based Thinking”, in quanto nascono dall’analisi del contesto e dalla successiva identificazione di rischi e opportunità; queste azioni sono il risultato di valutazioni strategiche in merito a come mitigare i rischi (ad esempio la perdita di fatturato) o cogliere un’opportunità (acquistare un nuovo impianto).


Esse racchiudono due “vecchie conoscenze”:
• le Azioni Preventive, ovvero le azioni messe in atto per ridurre o evitare “rischi” di non conformità;
• gli Obiettivi di miglioramento, ovvero le attività poste in essere per cogliere “opportunità di miglioramento” delle prestazioni aziendali.

Le Azioni Correttive, invece, con l’ultimo aggiornamento della norma sono state accorpate alle non conformità, dando vita ad un unico requisito: “non conformità e azioni correttive”; in questo modo viene dato maggiore risalto alla loro sequenzialità. L’Azione Correttiva, secondo definizione ISO 9000:2015, è l’azione che permette di eliminare la causa di non conformità e prevenirne la ripetizione: per questo motivo è fondamentale tenere traccia di reclami e non conformità, perché se non esiste il problema non può esistere una soluzione!

Gli Obiettivi, infine, rappresentano le prestazioni che si intendono raggiungere e rappresentano il riferimento con cui confrontarsi in fase di monitoraggio; per questo motivo si portano dietro gli indicatori chiave di prestazione (i KPI – Key Performance Indicator), così come prescritti dal requisito “obiettivi per la qualità e pianificazione per il loro raggiungimento”.

Nella piattaforma Digitaliso, tutti questi strumenti sono raggruppati all’interno della sezione Miglioramento, in cui gli eventi si susseguono in modo correlato sia dal punto di vista logico che funzionale, attraverso hyperlink che rendono la tracciabilità dei processi di miglioramento molto efficace.