Quante volte ti sei sentito dire che la digitalizzazione non è più una scelta ma una necessità?
La revisione degli standard ISO sembra andare esattamente in questa direzione.
In particolare facciamo riferimento alla ISO DIS 9001:2025, che conferma quanto le tecnologie digitali e i dati siano centrali per garantire la competitività, la resilienza, anzi meglio parlare di antifragilità, e la sostenibilità delle organizzazioni.
La revisione in corso della norma (che porterà alla ISO 9001:2026) conta 10 riferimenti espliciti all’uso di “tecnologie emergenti”, “nuove” o “innovative”, ma la cosa più importante è che introduce temi nuovi (i cosiddetti “temi emergenti”), di natura strategica per il successo di un’organizzazione, temi che non sono presenti nella versione 2015 della Norma.
In questo articolo parleremo dei primi 3 di questi temi, che riteniamo particolarmente importanti per capire insieme come la digitalizzazione ti viene in aiuto.
Etica e integrità, ovvero creare e mantenere la fiducia
Il termine “etica” appare 10 volte all’interno della bozza della nuova norma. I principali riferimenti li troviamo al § 5.1 Leadership, al § 7.1.4 Ambiente di lavoro e al § 7.3 Consapevolezza.
La ISO DIS 9001:2025 introduce per la prima volta il comportamento etico come requisito esplicito. La leadership, quindi la Direzione, deve promuovere un ambiente in cui verità, autenticità e integrità guidano le azioni e i processi.
Questo si riflette nella cultura aziendale e nei comportamenti organizzativi.
Quello che potrebbe sembrare un dettaglio fornisce un’arma in più agli enti di certificazione per combattere l’inutile prassi di Sistemi di Gestione palesemente “contraffatti” e costruiti sulla carta.
Già, ma come dare evidenza del rispetto di questo principio di fondo?
Come può la digitalizzazione esserci di supporto?
La digitalizzazione abilita trasparenza, tracciabilità e accountability, la capacità di dimostrare il rispetto di norme e requisiti.
Sistemi digitali come per esempio Digitaliso permettono:
- Tracciamento delle decisioni (log di approvazione, workflow documentati)
- Rintracciabilità delle azioni nei processi organizzativi
- Controllo degli accessi e delle autorizzazioni in base ai ruoli
Tutto ciò crea fiducia nei dati e nei comportamenti aziendali, supportando una cultura dell’integrità.
Una dimostrazione pratica sono i feedback positivi ricevuti dai valutatori che già oggi i nostri clienti ci raccontano con soddisfazione.
Inoltre, dashboard (cruscotti), la presenza di date e firme digitali rendono verificabili le scelte fatte, oltre al fatto che sistemi di notifica e promemoria automatici aiutano a tenere alta l’attenzione quando serve.
Cultura della qualità ovvero la diffusione di valori comuni
La locuzione “Cultura della Qualità” è la seconda grande novità di cui parlare.
La troviamo all’interno dei requisiti § 5.1 Leadership e § 7.3 Consapevolezza oltre che essere ampiamente richiamata nell’allegato A.
Che cos’è questa “Cultura della Qualità”? E’ un vero e proprio atteggiamento collettivo che rende la qualità parte integrante del lavoro e delle decisioni di tutti attraverso valori condivisi, atteggiamenti, comportamenti e pratiche quotidiane.
Non si tratta quindi di scrivere dichiarazioni o documenti; anzi, una cultura della qualità diffusa riduce il rischio di formalismo, favorisce coerenza e autenticità e per questo è fortemente interconnessa all’etica.
Non solo: una cultura della qualità diffusa garantisce che la qualità sia percepita come responsabilità di tutti e non solo del Responsabile Qualità.
Come ci può aiutare la digitalizzazione?
Gli strumenti digitali aiutano a rendere viva e partecipata la cultura della qualità. Per esempio piattaforme collaborative come Digitaliso:
- permettono la gestione documentale, degli audit, delle non conformità
- attivano flussi di informazioni digitali che integrano la qualità nelle attività quotidiane
- integrano strumenti di formazione e comunicazione
La digitalizzazione consente di monitorare la partecipazione, misurare i comportamenti e agire in tempo reale su eventuali disallineamenti.
Una cultura digitale della qualità è pervasiva, concreta e misurabile.
Tecnologie emergenti e gestione dell’innovazione, del cambiamento
Come anticipato, la locuzione Tecnologie Emergenti (o nuove, o innovative) viene ripetuta 10 volte.
La troviamo quando si parla di Risk Based Thinking ai paragrafi 4.1, 4.2 e 6.1 al § 6.3 Pianificazione dei cambiamenti al 7.1.6 conoscenza organizzativa, al 9.1 in relazione al monitoraggio e alla misurazione, al § 10.1 Miglioramento continuativo e, ancora, più volte nell’allegato A.
Cosa ci suggerisce la nuova norma?
L’innovazione non è più un concetto “extra”: è parte integrante della gestione della qualità. La nuova ISO richiede l’adozione di approcci sistematici per l’innovazione continua e l’adattamento al cambiamento.
Cambia anche il lessico: il miglioramento diventa “continuativo” (continual), a indicare un processo dinamico e ciclico.
La digitalizzazione è la leva primaria per l’innovazione:
- Tecnologie consolidate come il cloud, e nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale, possono essere usate per organizzare scadenze, notifiche, analisi dei dati, automatizzare e ottimizzare processi e singole attività grazie a piattaforme come Digitaliso.
- Integrazione tra sistemi (ERP, CRM, Digitaliso) creano flussi di valore interconnessi
- Strumenti di business intelligence e analisi dati (per identificare tendenze, colli di bottiglia, opportunità) sono oggi alla portata di qualsiasi azienda, inclusie PMI e micro imprese
- E ancora intelligenza artificiale, IoT per automatizzare e ottimizzare processi
La digitalizzazione non è solo un supporto tecnico: è una strategia di innovazione che riduce i tempi di risposta, migliora la qualità e favorisce il miglioramento continuativo richiesto dal §10.1.
Tutti temi che ci devono portare a riflettere sull’importanza della gestione del cambiamento in azienda.
Un sistema di gestione moderno è necessariamente digitale
La ISO DIS 9001:2025 segna un netto passo avanti: porta la gestione per la qualità al centro della strategia aziendale, riconosce il ruolo trasformativo della tecnologia, chiede di perseguire il cambiamento (citato ben 77 volte nella norma!) al fine di garantire la capacità di fornire con regolarità prodotti e servizi, ovvero la continuità del business!
I 3 temi emergenti approfonditi ci mostrano che:
- La digitalizzazione è la condizione abilitante per rispondere efficacemente ai nuovi requisiti della norma.
- Le tecnologie emergenti non sono “accessori”, ma strumenti fondamentali di competitività e antifragilità.
- La piattaforma Digitaliso rappresenta un esempio concreto di come organizzare e digitalizzare un sistema di gestione con efficienza e valore fornendo una risposta immediata ai nuovi requisiti.
Il messaggio per tutti è che non basta più essere conformi: bisogna essere digitalmente evoluti.

